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APOLLO ARTE E CULTURA
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14 Luglio 2018
Gli incredibili 2, il supereroe è donna

Ha ragione il regista Brad Bird (Il gigante di ferro e Ratatouille) nel dire che il suo 'Gli incredibili 2' non è solo per ragazzi, perché questo sequel, a 14 anni di distanza dal film d'animazione da lui firmato e premiato con l'Oscar, ha una storia ben scritta e che funziona che mette al centro poi, con grande modernità, un'eroina: Helen/Elastigirl. Invece il maschio alfa di turno, Bob/Mr Incredible, si ritrova a gestire la casa e la prole composta da ipertonici adolescenti supereroi.

   Non solo. Nel film - che già vola al box office mondiale a 781 milioni di dollari (superando il primo) - , anche il cattivo è donna (Evelyn). È lei infatti a voler assoggettare il mondo con una ipnosi da schermo. E mentre Bob deve gestire le imprese quotidiane di una casa con gli scatenati Violetta, Flash e il piccolo neonato Jack-Jack, i cui molti poteri stanno per essere scoperti, Helen cerca, con grande difficoltà, di riscattare i supereroi di tutto il mondo ingiustamente ritenuti fuorilegge. E oggi a Roma parlano de Gli incredibili 2 alcune delle voci italiane: Amanda Lear (Edna Model), Orso Maria Guerrini (Rick Dicker), Bebe Vio (Voyd) e Tiberio Timperi (Chad Brentley). "Mai fatto doppiaggio - dice la Vio, campionessa mondiale e paralimpica di scherma - è stato fichissimo. Mi piace il personaggio di Voyd, perché è una mezza matta e poi parla veloce proprio come me". Sul suo rapporto con la tecnologia spiega con ironia: "Avendo tante protesi, adoro la tecnologia. Se mi mettono una mano nuova non posso che essere felice". Mentre i supereroi per la Vio sono quelli della sua Onlus: "Quando vedo un bambino di sette anni senza una gamba mettersi per la prima volta una protesi e tentare di correre, quello per me è un supereroe". Amanda Lear, che interpreta la snob Edna, stilista di supereroi, dice invece del suo personaggio: "Lei non ha poteri, ma fa solo look come Anna Wintour. Quando me l'hanno proposta l'ho trovata bruttissima, ma è una donna che alla fine fa ridere, è simpatica". Sul tema eroismo e superpoteri, la Lear ha sue personalissime opinioni. "Per me è eroico camminare sui tacchi a spillo", mentre come superpotere vorrebbe essere invisibile: "Così non dovrei truccarmi e controllare quello che fa il mio ragazzo senza essere vista".


22 Ottobre ore 01:00
KLIMT & SCHIELE. EROS E PSICHE

Il film evento su scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro attraverso le opere dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum.
Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Richelmy

Anche l’opera d’arte erotica ha una sua sacralità!
Egon Schiele, Lettera allo zio Leopold Czihaczek, 1911

1918. Mentre i boati della prima guerra mondiale si vanno spegnendo, a Vienna, nel cuore della Mitteleuropa, un’epoca dorata è ormai al tramonto. L’impero austro-ungarico comincia a disgregarsi. È il 31 ottobre. Quella notte, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime causate dall’influenza spagnola. Se ne va guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni. Solo pochi mesi prima, il salone principale del palazzo della Secessione si era aperto alle sue opere: 19 oli e 29 disegni. La sua unica mostra di successo, celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima era morto il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione viennese. Oggi i suoi capolavori attirano visitatori da tutto il mondo o diventano star al cinema in film come Woman in Gold, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil ed espressionismo– tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918 nella stessa Vienna.

23 Ottobre ore 01:00
KLIMT & SCHIELE. EROS E PSICHE

Il film evento su scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro attraverso le opere dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum.
Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Richelmy

Anche l’opera d’arte erotica ha una sua sacralità!
Egon Schiele, Lettera allo zio Leopold Czihaczek, 1911

1918. Mentre i boati della prima guerra mondiale si vanno spegnendo, a Vienna, nel cuore della Mitteleuropa, un’epoca dorata è ormai al tramonto. L’impero austro-ungarico comincia a disgregarsi. È il 31 ottobre. Quella notte, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime causate dall’influenza spagnola. Se ne va guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni. Solo pochi mesi prima, il salone principale del palazzo della Secessione si era aperto alle sue opere: 19 oli e 29 disegni. La sua unica mostra di successo, celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima era morto il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione viennese. Oggi i suoi capolavori attirano visitatori da tutto il mondo o diventano star al cinema in film come Woman in Gold, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil ed espressionismo– tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918 nella stessa Vienna.

24 Ottobre ore 01:00
KLIMT & SCHIELE. EROS E PSICHE

Il film evento su scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro attraverso le opere dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum.
Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Richelmy

Anche l’opera d’arte erotica ha una sua sacralità!
Egon Schiele, Lettera allo zio Leopold Czihaczek, 1911

1918. Mentre i boati della prima guerra mondiale si vanno spegnendo, a Vienna, nel cuore della Mitteleuropa, un’epoca dorata è ormai al tramonto. L’impero austro-ungarico comincia a disgregarsi. È il 31 ottobre. Quella notte, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime causate dall’influenza spagnola. Se ne va guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni. Solo pochi mesi prima, il salone principale del palazzo della Secessione si era aperto alle sue opere: 19 oli e 29 disegni. La sua unica mostra di successo, celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima era morto il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione viennese. Oggi i suoi capolavori attirano visitatori da tutto il mondo o diventano star al cinema in film come Woman in Gold, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil ed espressionismo– tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918 nella stessa Vienna.

28 Ottobre ore 18:00
Wagner: La Valchiria

Antonio Pappano dirige un cast internazionale ne La Valchiria, seconda opera dell’epopea l’Anello del Nibelungo di Richard Wagner, una delle composizioni più imponenti del repertorio operistico.

29 Ottobre ore 01:00
NUREYEV Il genio ribelle che danzava per la libertà

Il commovente film evento dedicato all’uomo che ha saputo rivoluzionare il concetto di danza, trasformandosi in un’icona della cultura pop del tempo.

 

A 25 anni dalla morte, arriva nelle sale solo il 29 e il 30 ottobre un film evento sorprendente e commovente dedicato al più grande ballerino di tutti i tempi: Rudolf Nureyev (Irkutsk, 1938 – Parigi, 1993). In Nureyev i registi candidati al BAFTA, Jacqui e David Morris, ripercorrono la vita straordinaria dell’uomo che ha trasformato il mondo della danza diventando un’icona della cultura pop del tempo. 

Il film evento racconta la vita dell’artista: dalle umili origini alla relazione con l’amata compagna di ballo, Margot Fonteyn, la più famosa Prima Ballerina del Royal Ballet, dal suo rapporto con i Kennedy alle celebri feste con Liza Minnelli allo Studio 54 di New York. Sino ad arrivare, naturalmente, alla rocambolesca fuga in Occidente, evento che ha scioccato il mondo intero trovando spazio ed eco sui media di tutto il mondo. In un’epoca in cui la guerra fredda tra Russia e Occidente imperversava, Nureyev si è così trasformato in un fenomeno culturale globale. 

Unendo filmati mai visti prima, la colonna sonora originale del pluripremiato compositore Alex Baranowski e una serie affascinante di esclusivi tableaux di danza moderna diretti da Russell Maliphant del Royal Ballett, Nureyev propone un’esperienza cinematografica diversa da qualunque altro film biografico mai realizzato prima sull’artista, chiamato dagli amici più cari ma anche da moltissimi dei suoi fan con il soprannome di “Rudy”.

Sostenuto dalla Rudolf Nureyev Foundation e dal GAY PRIDE Worldwide, Nureyev è distribuito al cinema in esclusiva da Nexo Digital con i media partner Radio DEEJAY, Sky ClassicaHD, MYmovies.it, Danza&Danza, Sipario

30 Ottobre ore 21:30
Terror Take Away terrorizza Ferrara!

Terror Take Away: La festa dei fan dell’horror è appena iniziata e...Siete tutti invitati! Non state in casa, non rimanete soli! 
Bogo vi invita tutti al suo secondo party selvaggio, dove mischia con disinvoltura il suo stravagante humor nero, violenza, terrore, momenti sexy ed una visione tutt'altro che consolatoria dello stato di salute del nostro Paese.

Segui questo evento per essere aggiornato sulla proiezione nella tua città: solo prendendo qui i biglietti dal 1 Giugno 2017 diventerai distributore del film e riceverai in cassa il pacchetto Bogovision per godere del film con effetti analogici di realtà aumentata!

Terror Take Away: un nuovo modo di concepire il film horror. Un modo inedito di vivere l’evento cinematografico come un’esperienza unica ed indimenticabile! Ci vediamo in sala ad Halloween 2018!

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