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APOLLO ARTE E CULTURA
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07 Agosto 2018
Venezia: 7 minuti di applausi per remake di Suspiria

ette minuti di applausi alla proiezione ufficiale per Suspiria di Luca Guadagnino, primo film italiano in concorso in questa 75/ma edizione del Festival di Venezia e remake dell'omonimo film di Dario Argento del 1977. In sala grande al Lido, oltre il regista di Chiamami col tuo nome, le attrici Dakota Johnson, Tilda Swinton, Mia Goth, Chloe Grace Moretz, Jessica Harper, lo sceneggiatore David Kajganich e il musicista Thom Yorke.

Suspiria tra donne, estetica e sabba (di Francesco Gallo) - Certo in quanto a cura estetica e approfondimento dei personaggi e temi il 'Suspiria' di Luca Guadagnino non fa certo rimpiangere l'originale. Le streghe raccontate dal premio Oscar sono in una Berlino in cui c'è chi va ad ascoltare le lezioni di Lacan, dove si parla di persone affette da ''costruzioni mitologiche'' e dove irrompe, anche con il suo femminismo nascente, la banda Rote Armee Fraktion, la RAF più conosciuta come Banda Baader-Meinhof. Quello che resta all'incirca uguale tra originale e remake è l'ossatura della storia e la consapevolezza che se nel film originale di Argento le ballerine-streghe erano forse solo un pretesto per dare dei personaggi a un horror, anche se con il sostegno del testo di Thomas De Quincey, in questo di Guadagnino la componente femminile è centrale, ingombrante, totale, sostenuta e forse voluta. A confrontarsi in questo neo Suspiria sono infatti solo donne: streghe dichiarate, streghe inconsapevoli o solo in essere. E a prevalere in questo Suspiria 2018 è il culto della madre terra nella triplice versione demoniaca di Quincey che nel libro 'Suspiria De Profundis', a cui si è ispirato Argento, dice di aver sognato la dea latina Levana, che lo avrebbe introdotto alle Nostre Signore del Dolore: Mater Lacrimarum, Nostra Signora delle Lacrime; Mater Suspiriorum, Nostra Signora dei Sospiri e Mater Tenebrarum: "Nostra Signora delle Tenebre". La storia ha luogo nella Germania degli anni '70 in un'accademia di danza, la Tanz Akademie, dove una ballerina americana Susie Bannon (Dakota Johnson) piena di entusiasmo e talento decide di iscriversi. A capo della compagnia, la Markos Tanz Company, l'algida e luciferina coreografa Madame Blanc (Tilda Swinton) che sembra tanto Pina Bausch. Ma la scomparsa di alcune ragazze, e i tanti misteri che lentamente si rivelano nella scuola ci portano in maniera diretta dentro il più tradizionale dei sabba, dove la danza è possessione (''è come fare sesso con un animale'' dice a un certo punto Susie) e dove le streghe hanno un vantaggio sugli umani:''ci vedono come parte del mondo reale'' dice una di loro con disprezzo verso gli umani. Nel cast del remake dell'omonimo classico horror diretto da Dario Argento nel 1977 tra gli attori anche Mia Goth, Chloë Grace Moretz e Jessica Harper già protagonista dell'originale. Frase cult del film, quella che la Swinton dice alla sua allieva Susie come indicazione estetica per una danza-sabba perfetta: ''Bisogna rompere il naso a tutto ciò che è bello''.

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26 Novembre ore 19:30
LE NINFEE DI MONET. Un incantesimo di acqua e di luce

Il film evento dedicato al padre dell’Impressionismo e alla sua ossessione per le ninfee
Con la partecipazione straordinaria dell’attrice Elisa Lasowski (attrice del Trono di Spade), della fotografa Sanne De Wilde, della giardiniera della Fondation Monet a Giverny, Claire Hélène Marron
Con la supervisione scientifica di Ross King, autore de Il mistero delle ninfee. Monet e la rivoluzione della pittura moderna

Con la colonna sonora originale di Remo Anzovino

 

Quando l’ex Primo Ministro Francese George Clemenceau si reca a Giverny, trova parecchie tele accatastate nella cantina della ricca abitazione in cui è ospite. Numerose rappresentano fiori esotici, presentati per la prima volta all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Il giardino, lo stagno, le tele che rendono unica tra tutte quella casa sono opere sue: di Claude Monet, il padre dell’Impressionismo. E quei fiori dai petali carnosi, che galleggiano sulla superficie dell’acqua ed estendono le proprie radici nelle acque paludose, sono nénuphar, ma per Monet saranno sempre e soltanto Nymphéas, Ninfee.

È proprio per raccontare questa storia, questa passione, questa ossessione, che arriva al cinema Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e di luce, il film evento prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital che sarà nelle sale solo per tre giorni il 26, 27 e 28 novembre e condurrà il pubblico a Parigi, tra il Musée Marmottan, il Musée de l’Orangerie e il Musée D’Orsay, aGiverny con la Fondation Monet, la casa e il giardino dell’artista, e tra i magnifici panorami di Étretat.

 

Gli orari indicati sono solo indicativi, fate sempre riferimento alla programmazione ufficiale

27 Novembre ore 19:30
LE NINFEE DI MONET. Un incantesimo di acqua e di luce

Il film evento dedicato al padre dell’Impressionismo e alla sua ossessione per le ninfee
Con la partecipazione straordinaria dell’attrice Elisa Lasowski (attrice del Trono di Spade), della fotografa Sanne De Wilde, della giardiniera della Fondation Monet a Giverny, Claire Hélène Marron
Con la supervisione scientifica di Ross King, autore de Il mistero delle ninfee. Monet e la rivoluzione della pittura moderna

Con la colonna sonora originale di Remo Anzovino

 

Quando l’ex Primo Ministro Francese George Clemenceau si reca a Giverny, trova parecchie tele accatastate nella cantina della ricca abitazione in cui è ospite. Numerose rappresentano fiori esotici, presentati per la prima volta all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Il giardino, lo stagno, le tele che rendono unica tra tutte quella casa sono opere sue: di Claude Monet, il padre dell’Impressionismo. E quei fiori dai petali carnosi, che galleggiano sulla superficie dell’acqua ed estendono le proprie radici nelle acque paludose, sono nénuphar, ma per Monet saranno sempre e soltanto Nymphéas, Ninfee.

È proprio per raccontare questa storia, questa passione, questa ossessione, che arriva al cinema Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e di luce, il film evento prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital che sarà nelle sale solo per tre giorni il 26, 27 e 28 novembre e condurrà il pubblico a Parigi, tra il Musée Marmottan, il Musée de l’Orangerie e il Musée D’Orsay, aGiverny con la Fondation Monet, la casa e il giardino dell’artista, e tra i magnifici panorami di Étretat.

 

Gli orari indicati sono solo indicativi, fate sempre riferimento alla programmazione ufficiale

28 Novembre ore 19:30
LE NINFEE DI MONET. Un incantesimo di acqua e di luce

Il film evento dedicato al padre dell’Impressionismo e alla sua ossessione per le ninfee
Con la partecipazione straordinaria dell’attrice Elisa Lasowski (attrice del Trono di Spade), della fotografa Sanne De Wilde, della giardiniera della Fondation Monet a Giverny, Claire Hélène Marron
Con la supervisione scientifica di Ross King, autore de Il mistero delle ninfee. Monet e la rivoluzione della pittura moderna

Con la colonna sonora originale di Remo Anzovino

 

Quando l’ex Primo Ministro Francese George Clemenceau si reca a Giverny, trova parecchie tele accatastate nella cantina della ricca abitazione in cui è ospite. Numerose rappresentano fiori esotici, presentati per la prima volta all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Il giardino, lo stagno, le tele che rendono unica tra tutte quella casa sono opere sue: di Claude Monet, il padre dell’Impressionismo. E quei fiori dai petali carnosi, che galleggiano sulla superficie dell’acqua ed estendono le proprie radici nelle acque paludose, sono nénuphar, ma per Monet saranno sempre e soltanto Nymphéas, Ninfee.

È proprio per raccontare questa storia, questa passione, questa ossessione, che arriva al cinema Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e di luce, il film evento prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital che sarà nelle sale solo per tre giorni il 26, 27 e 28 novembre e condurrà il pubblico a Parigi, tra il Musée Marmottan, il Musée de l’Orangerie e il Musée D’Orsay, aGiverny con la Fondation Monet, la casa e il giardino dell’artista, e tra i magnifici panorami di Étretat.

 

Gli orari indicati sono solo indicativi, fate sempre riferimento alla programmazione ufficiale

03 Dicembre ore 20:15
Wright: Lo Schiaccianoci

Il balletto preferito nel repertorio del Royal Ballet, Lo Schiaccianoci, catturerà la magia del Natale come nessun altro balletto è mai riuscito a fare. Sulle note di ?ajkovskij seguiremo Clara e il suo Schiaccianoci lungo il magico viaggio verso il Regno dei Dolci. Un appuntamento straordinario, a maggior ragione se si pensa che lo scorso dicembre Lo Schiaccianoci ha rappresentato la diretta di maggior successo dalla Royal Opera House con ben 82.000 spettatori in tutto il mondo.

 

Gli orari indicati sono solo indicativi, fate sempre riferimento alla programmazione ufficiale

22 Gennaio ore 19:45
Tajkovskij: La dama di picche

Nuova produzione dell’acclamato regista norvegese Stefan Herheim. L’opera di ?ajkovskij, un’esplorazione sull’ossessione romantica, sarà diretta da Antonio Pappano con il grande cast guidato dal tenore lettone Aleksandrs Antonenko, il baritono bulgaro Vladimir Stoyanov e il soprano olandese Eva-Maria Westbroek.
 
Gli orari indicati sono solo indicativi, fate sempre riferimento alla programmazione ufficiale

 

30 Gennaio ore 19:45
Verdi: La Traviata

Il ritorno della straordinaria produzione di Richard Eyre de La Traviata di Verdi sul grande schermo. Questa amatissima opera racconta una toccante storia di amore e sacrificio su alcune delle melodie più gloriose di Verdi.

 Gli orari indicati sono solo indicativi, fate sempre riferimento alla programmazione ufficiale

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