News
APOLLO ARTE E CULTURA
<< Torna all'archivio delle news

28 Luglio 2018
Giffoni: ecco i lungometraggi vincitori

Dall'animazione al conflitto in Siria passando per il fantasy italiano. Con l'annuncio dei sei lungometraggi vincitori del Gryphon Award 2018 si chiude l'intensa 48/a edizione del Festival di Giffoni dopo giorni intensi tra proiezioni e dibattiti. Una selezione appassionata che ha messo a confronto oltre 100 opere in concorso, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, scelti tra 4600 produzioni ricevute in preselezione.

Ecco i titoli scelti dai 5600 jurors di Giffoni:

ANT - Il gusto degli Elements +3 ha eletto il cortometraggio animato ANT (Julia Ocker, Germania, 2017) storia di una piccola formica che invece di seguire le regole preferisce stravolgerle con grande creatività.

OTZI AND THE MYSTERY OF TIME - L'orgoglio italiano trionfa nella sezione Elements +6 con OTZI AND THE MYSTERY OF TIME (ÖTZI E IL MISTERO DEL TEMPO)(Italia, 2018) di Gabriele Pignotta. L'opera vanta un cast d'eccezione con Alessandra Mastronardi e Vinicio Marchioni. Il film prodotto da One More Pictures con Rai Cinema sarà distruibuto in autunno da Altrestorie.

ZOO - Cambio di genere per l'opera selezionata dagli Elements +10: la preferenza cade su ZOO (Irlanda/UK, 2017) di Colin Mclvor. Protagonista dell'opera è Art Parkinson, che ha interpretato RickonStark ne "Il Trono di Spade".

THIS CRAZY HEART - I Generator +13, invece, hanno incoronato THIS CRAZY HEART (Germania, 2017) di Marc Rothemund che nel 2013 aveva presentato - nella stessa sezione - "The Girl With Nine Wigs".

SADIE - A prediligere SADIE (Usa, 2018) di Megan Griffiths sono stati i Generator +16. Nel film Sophia Mitri Schloss, già protagonista di "Lane 1974", presentato nel 2017 al Festival, oltre all'attrice Danielle Brooks, nota per la serie TV "Orange is the New Black".

BROTHERS - La complessità dei rapporti in contesti attuali quanto delicati: è il cuore del film scelto dai Generator +18 con BROTHERS (Olanda, 2017) di HanroSmitsman.

LIYANA - Il vincitore per la sezione Gex Doc, totalmente dedicata ai documentari, è LIYANA (Qatar/Swaziland/Usa, 2017) di Aaron e Amanda Kopp.

Intanto, sono ancora al vaglio dei jurors i cortometraggi in gara. 
   


22 Ottobre ore 01:00
KLIMT & SCHIELE. EROS E PSICHE

Il film evento su scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro attraverso le opere dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum.
Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Richelmy

Anche l’opera d’arte erotica ha una sua sacralità!
Egon Schiele, Lettera allo zio Leopold Czihaczek, 1911

1918. Mentre i boati della prima guerra mondiale si vanno spegnendo, a Vienna, nel cuore della Mitteleuropa, un’epoca dorata è ormai al tramonto. L’impero austro-ungarico comincia a disgregarsi. È il 31 ottobre. Quella notte, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime causate dall’influenza spagnola. Se ne va guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni. Solo pochi mesi prima, il salone principale del palazzo della Secessione si era aperto alle sue opere: 19 oli e 29 disegni. La sua unica mostra di successo, celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima era morto il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione viennese. Oggi i suoi capolavori attirano visitatori da tutto il mondo o diventano star al cinema in film come Woman in Gold, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil ed espressionismo– tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918 nella stessa Vienna.

23 Ottobre ore 01:00
KLIMT & SCHIELE. EROS E PSICHE

Il film evento su scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro attraverso le opere dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum.
Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Richelmy

Anche l’opera d’arte erotica ha una sua sacralità!
Egon Schiele, Lettera allo zio Leopold Czihaczek, 1911

1918. Mentre i boati della prima guerra mondiale si vanno spegnendo, a Vienna, nel cuore della Mitteleuropa, un’epoca dorata è ormai al tramonto. L’impero austro-ungarico comincia a disgregarsi. È il 31 ottobre. Quella notte, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime causate dall’influenza spagnola. Se ne va guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni. Solo pochi mesi prima, il salone principale del palazzo della Secessione si era aperto alle sue opere: 19 oli e 29 disegni. La sua unica mostra di successo, celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima era morto il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione viennese. Oggi i suoi capolavori attirano visitatori da tutto il mondo o diventano star al cinema in film come Woman in Gold, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil ed espressionismo– tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918 nella stessa Vienna.

24 Ottobre ore 01:00
KLIMT & SCHIELE. EROS E PSICHE

Il film evento su scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro attraverso le opere dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches, del Leopold, del Freud e del Wien Museum.
Con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Richelmy

Anche l’opera d’arte erotica ha una sua sacralità!
Egon Schiele, Lettera allo zio Leopold Czihaczek, 1911

1918. Mentre i boati della prima guerra mondiale si vanno spegnendo, a Vienna, nel cuore della Mitteleuropa, un’epoca dorata è ormai al tramonto. L’impero austro-ungarico comincia a disgregarsi. È il 31 ottobre. Quella notte, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime causate dall’influenza spagnola. Se ne va guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni. Solo pochi mesi prima, il salone principale del palazzo della Secessione si era aperto alle sue opere: 19 oli e 29 disegni. La sua unica mostra di successo, celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima era morto il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione viennese. Oggi i suoi capolavori attirano visitatori da tutto il mondo o diventano star al cinema in film come Woman in Gold, ma sono anche immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Ora, cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil ed espressionismo– tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918 nella stessa Vienna.

28 Ottobre ore 18:00
Wagner: La Valchiria

Antonio Pappano dirige un cast internazionale ne La Valchiria, seconda opera dell’epopea l’Anello del Nibelungo di Richard Wagner, una delle composizioni più imponenti del repertorio operistico.

29 Ottobre ore 01:00
NUREYEV Il genio ribelle che danzava per la libertà

Il commovente film evento dedicato all’uomo che ha saputo rivoluzionare il concetto di danza, trasformandosi in un’icona della cultura pop del tempo.

 

A 25 anni dalla morte, arriva nelle sale solo il 29 e il 30 ottobre un film evento sorprendente e commovente dedicato al più grande ballerino di tutti i tempi: Rudolf Nureyev (Irkutsk, 1938 – Parigi, 1993). In Nureyev i registi candidati al BAFTA, Jacqui e David Morris, ripercorrono la vita straordinaria dell’uomo che ha trasformato il mondo della danza diventando un’icona della cultura pop del tempo. 

Il film evento racconta la vita dell’artista: dalle umili origini alla relazione con l’amata compagna di ballo, Margot Fonteyn, la più famosa Prima Ballerina del Royal Ballet, dal suo rapporto con i Kennedy alle celebri feste con Liza Minnelli allo Studio 54 di New York. Sino ad arrivare, naturalmente, alla rocambolesca fuga in Occidente, evento che ha scioccato il mondo intero trovando spazio ed eco sui media di tutto il mondo. In un’epoca in cui la guerra fredda tra Russia e Occidente imperversava, Nureyev si è così trasformato in un fenomeno culturale globale. 

Unendo filmati mai visti prima, la colonna sonora originale del pluripremiato compositore Alex Baranowski e una serie affascinante di esclusivi tableaux di danza moderna diretti da Russell Maliphant del Royal Ballett, Nureyev propone un’esperienza cinematografica diversa da qualunque altro film biografico mai realizzato prima sull’artista, chiamato dagli amici più cari ma anche da moltissimi dei suoi fan con il soprannome di “Rudy”.

Sostenuto dalla Rudolf Nureyev Foundation e dal GAY PRIDE Worldwide, Nureyev è distribuito al cinema in esclusiva da Nexo Digital con i media partner Radio DEEJAY, Sky ClassicaHD, MYmovies.it, Danza&Danza, Sipario

30 Ottobre ore 21:30
Terror Take Away terrorizza Ferrara!

Terror Take Away: La festa dei fan dell’horror è appena iniziata e...Siete tutti invitati! Non state in casa, non rimanete soli! 
Bogo vi invita tutti al suo secondo party selvaggio, dove mischia con disinvoltura il suo stravagante humor nero, violenza, terrore, momenti sexy ed una visione tutt'altro che consolatoria dello stato di salute del nostro Paese.

Segui questo evento per essere aggiornato sulla proiezione nella tua città: solo prendendo qui i biglietti dal 1 Giugno 2017 diventerai distributore del film e riceverai in cassa il pacchetto Bogovision per godere del film con effetti analogici di realtà aumentata!

Terror Take Away: un nuovo modo di concepire il film horror. Un modo inedito di vivere l’evento cinematografico come un’esperienza unica ed indimenticabile! Ci vediamo in sala ad Halloween 2018!

09 Ottobre 2018
09 Ottobre 2018
Noto ai più giovani come l'Hershel di The Walking Dead, Scott Wilson è morto nella notte di lunedi a 76 anni [leggi]
28 Settembre 2018
Jack e Rose tornano sullo schermo solo l'8-9-10 ottobre per rivivere la storia d'amore più emozionante di sempre! [leggi]